Partiamo dal fatto che la storia raccontata dal femminismo è diversa da quella ufficiale. E questo sarebbe già un buon punto importante per capire lo scheletro di quest'ideologia: la fandonia. Il femminismo dice: l'uomo ha sempre oppresso la donna. Oltre questo ovviamente viene usato ildizionario del newspeak fatto apposta per denigrare il
genere maschile, la famiglia ed i rapporti etero facendoci credere che quello che è sempre stato considerato "normale" in realtà sia frutto di odio contro il genere femminile e contro l'umanità.
Ecco alcune parole delle quali viene contorto il significato da parte dellefemministe per fare propaganda ideologica:
- maschilismo (machismo, mascolinismo)
- patriarcato (dominio maschile)
- primismo maschile
- sessismo e antisessismo (è considerato sessismo solo se si tratta della discriminazione del genere femminile, non di quello maschile)
- fascismo e antifascismo (sempre in combinazione con le parole antifemminismo e tutto quel che riguarda la risposta e critica maschile al femminismo)
- sottomissione
- violenza di genere
- parità
- il corpo delle donne
- evirazione
- castrazione
- misoginia
- stalking
- donne al potere
- schiavitù femminile
L'odio contro il genere femminile non c'è mai stato, o meglio, non è mai stato legittimato da alcuna organizzazione politica, sociale o famigliare. Al massimo, la donna aveva un altro ruolo, come l'uomo, ma non veniva mai odiata da un collettivo. Dunque, abbiamo appena smentito la storia della cosidetta misoginia e del maschilismo. Il mito della violenza e colpa maschile contro l'innocenza femminile è un fatto anche recente, possiamo notarlo tranquillamente nei media, negli spot pubblicitari, nei film, nelle canzoni, addirittura nella letteratura. Lei è sempre colei che soffre per colpa di un bastardo e lui sarà in ogni caso il carnefice violento da mettere in galera. Ad esempio gli spot antimaschili e misandrici(non posso chiamarli diversamente) come "la violenza ha mille volti, impara a riconoscerla" che attualmente gira sugli autobus di Bologna (e non solo) in questo periodo (aprile 2014):
Non so come gli altri ma la prima domanda che mi sono posto era: perchè non fare un manifesto simile a questo, dove però la vittima è l'uomo, oppure un poster che parla di due gay o lesbiche dove uno di loro è ilcarnefice e l'altro la vittima?
La risposta è la seguente: al nostro sistema conviene distruggere l'unione tra l'uomo e la donna e creare una società meno legata a quel che una volta si chiamava famiglia. Per questo difatti vediamo nei giorni d'oggi persone che vivono per conto proprio pronte a calpestare il prossimo, poichè la loro famiglia viene distrutta dall'organizzazione statale e globale. Non si tratta di giustificare la violenza, figuriamoci. Il punto è che questa violenza (vera e falsa) di cui si parla molto è uno strumento di guerra generalmente contro i maschi e gli uomini. Per questo dico "mi preoccupo più del femminismo che del nazismo che c'è stato!". Affermo ciò perchè siamo tutti coscienti e contrari delle ingiustizie compiute contro i deboli ma non notiamo quelle compiute contro coloro che vengono doppiamente considerati deboli ma anche forti allo stesso tempo, quindi, capaci di resistere di essere offesi, discriminati, calunniati, uccisi per legittima difesa e lasciati per strada a morire. Tutto questo viene o ignorato o giustificato perchè ovviamente l'uomo merita la violenza e la donna no, è questo il messaggio che i media e le femministe ci vogliono portare.
Possiamo negarlo ma gli uomini sono discriminati oggi e nessuno si preoccupa di ciò, del fatto che forse tra qualche anno avremmo campi di concentramento per uomini e forse, ripeto, forse allora ci renderemo conto che il femminismo ha fatto un errore di ragionamento, se è dotato di quest'ultimo.
Io non faccio altro che augurarvi di capire la verità, non importa quale e in che modo lo farete, basta che sia vera e giusta nei confronti di tutti.
Come esattamente rivela il titolo dell'articolo, parlerò del perchè il femminismo
può risultare più pericoloso del nazismo.
Partiamo dal fatto che la storia raccontata dal femminismo è diversa da quella ufficiale. E questo sarebbe già un buon punto importante per capire lo scheletro di quest'ideologia: la fandonia. Il femminismo dice: l'uomo ha sempre oppresso la donna. Oltre questo ovviamente viene usato ildizionario del newspeak fatto apposta per denigrare il genere maschile, la famiglia ed i rapporti etero facendoci credere che quello che è sempre stato considerato "normale" in realtà sia frutto di odio contro il genere femminile e contro l'umanità.
Ecco alcune parole delle quali viene contorto il significato da parte dellefemministe per fare propaganda ideologica:
- maschilismo (machismo, mascolinismo)
- patriarcato (dominio maschile)
- primismo maschile
- sessismo e antisessismo (è considerato sessismo solo se si tratta della discriminazione del genere femminile, non di quello maschile)
- fascismo e antifascismo (sempre in combinazione con le parole antifemminismo e tutto quel che riguarda la risposta e critica maschile al femminismo)
- sottomissione
- violenza di genere
- parità
- il corpo delle donne
- evirazione
- castrazione
- misoginia
- stalking
- donne al potere
- schiavitù femminile
L'odio contro il genere femminile non c'è mai stato, o meglio, non è mai stato legittimato da alcuna organizzazione politica, sociale o famigliare. Al massimo, la donna aveva un altro ruolo, come l'uomo, ma non veniva mai odiata da un collettivo. Dunque, abbiamo appena smentito la storia della cosidetta misoginia e del maschilismo. Il mito della violenza e colpa maschile contro l'innocenza femminile è un fatto anche recente, possiamo notarlo tranquillamente nei media, negli spot pubblicitari, nei film, nelle canzoni, addirittura nella letteratura. Lei è sempre colei che soffre per colpa di un bastardo e lui sarà in ogni caso il carnefice violento da mettere in galera. Ad esempio gli spot antimaschili e misandrici(non posso chiamarli diversamente) come "la violenza ha mille volti, impara a riconoscerla" che attualmente gira sugli autobus di Bologna (e non solo) in questo periodo (aprile 2014):
Non so come gli altri ma la prima domanda che mi sono posto era: perchè non fare un manifesto simile a questo, dove però la vittima è l'uomo, oppure un poster che parla di due gay o lesbiche dove uno di loro è ilcarnefice e l'altro la vittima?
La risposta è la seguente: al nostro sistema conviene distruggere l'unione tra l'uomo e la donna e creare una società meno legata a quel che una volta si chiamava famiglia. Per questo difatti vediamo nei giorni d'oggi persone che vivono per conto proprio pronte a calpestare il prossimo, poichè la loro famiglia viene distrutta dall'organizzazione statale e globale. Non si tratta di giustificare la violenza, figuriamoci. Il punto è che questa violenza (vera e falsa) di cui si parla molto è uno strumento di guerra generalmente contro i maschi e gli uomini. Per questo dico "mi preoccupo più del femminismo che del nazismo che c'è stato!". Affermo ciò perchè siamo tutti coscienti e contrari delle ingiustizie compiute contro i deboli ma non notiamo quelle compiute contro coloro che vengono doppiamente considerati deboli ma anche forti allo stesso tempo, quindi, capaci di resistere di essere offesi, discriminati, calunniati, uccisi per legittima difesa e lasciati per strada a morire. Tutto questo viene o ignorato o giustificato perchè ovviamente l'uomo merita la violenza e la donna no, è questo il messaggio che i media e le femministe ci vogliono portare.
Possiamo negarlo ma gli uomini sono discriminati oggi e nessuno si preoccupa di ciò, del fatto che forse tra qualche anno avremmo campi di concentramento per uomini e forse, ripeto, forse allora ci renderemo conto che il femminismo ha fatto un errore di ragionamento, se è dotato di quest'ultimo.
Io non faccio altro che augurarvi di capire la verità, non importa quale e in che modo lo farete, basta che sia vera e giusta nei confronti di tutti.

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