Una decina di sospetti. Di religione islamica. In Italia. La Procura di Roma ha aperto un’indagine su alcuni stranieri di fede islamica residenti in Italia sospettati di avere legami con la Jihad. Sarebbero una decina le persone iscritte, riporta l’agenzia Ansa, nel registro degli indagati perassociazione sovversiva con finalità di terrorismo.
L’inchiesta della Procura di Roma su una decina di islamici sospettati di terrorismo è partita dalmonitoraggio di internet. L’attività di osservazione ha riguardato conversazioni via web tra i soggetti interessati ed i loro
accessi a siti integralisti ed estremisti. Secondo quanto si apprende i dieci non comporrebbero una cellula ma sarebbero considerati “cani sciolti”.
Una notizia, quella dell’indagine di Roma, che arriva nel giorno in cui la Francia e Israele seppelliscono i morti delle stragi degli ultimi giorni. E in cui dall’Unione Europea arriva un messaggio sconfortante:
“Non possiamo prevenire nuovi attacchi”, ha detto il capo dell’antiterrorismo europeo, Gilles de Kechove, aggiungendo che le prigioni “sono incubatori di una massiccia radicalizzazione” . Secondo Rob Wainwright, il direttore di Europol, l’Europa ha di fronte ”la più grave minaccia terroristica dall’11 settembre”.
Intanto, però, qualcosa si muove. Con un primo arresto legato agli attentati di Parigi. Fritz-Joly Joachim, 29 anni, francese di origine tahitiana, è stato fermato il primo gennaio scorso in Bulgaria mentre cercava di attraversare il confine con la Turchia insieme al figlio di 3 anni.
Joachin sarebbe stato più volte in contatto con Chérif,uno dei due fratelli Kouachi, autori della strage alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Secondo la Procura di Sofia, Joachin avrebbe partecipato “ad un gruppo criminale armato il cui obiettivo era l’organizzazione di atti terroristi”.
Il giovane francese avrebbe programmato tempo fa di trasferirsi in Siria insieme al figlio, da educare secondol’Islam radicale.
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